
❓ FAQ – Domande frequenti
Hai un dubbio su affiliazioni, tesseramenti o attività?
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CENTRI IPPICI, affiliazioni, gestione, documenti, tesseramenti
26 Gennaio 2026
Come fa un centro ippico ad affiliarsi a OPES Equitazione?
Per affiliarsi a OPES Equitazione, il centro ippico deve compilare il modulo di affiliazione che si trova sul sito.
AFFILIAZIONE CENTRO IPPICO
Una volta compilato, il modulo arriverà alla segreteria che procede All'affiliazione e ti contatterà.
Dopo la verifica, il centro diventa ufficialmente affiliato.
POSSO AFFILIARE UN'AZIENDA AGRICOLA?
SI, è possibile affiliare anche le Aziende Agricole. Per affiliazione vai alla pagina: AFFILIAZIONE CENTRI IPPICI
QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MINIME PER FARE AFFILIAZIONE?
Per affiliarsi a OPES Equitazione è necessario avere una struttura che svolga attività legate al mondo dell’equitazione.
Può essere un centro ippico, un maneggio, un’azienda agricola o una associazione sportiva.
La struttura deve:
-
svolgere attività con i cavalli
-
rispettare le norme di sicurezza
-
avere uno spazio idoneo per le attività svolte
- Avere un Istruttore (obbligatorio D.L. 36/2021)
Non sono richiesti requisiti particolarmente complessi.
Per ogni dubbio o situazione specifica è possibile contattare la segreteria OPES Equitazione prima di procedere con l’affiliazione.
COME RILASCIO I TESSERAMENTI UNA VOLTA AFFILIATO?
Una volta conclusa la procedura di affiliazione, verrai contattato dalla segreteria OPES Equitazione via e-mail.
La segreteria fisserà un appuntamento per spiegarti come funziona il gestionale e per attivare il tuo accesso.
Attraverso il gestionale potrai:
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rilasciare i tesseramenti
-
rilasciare le patenti equestri, in base al grado dell’istruttore
Dopo l’attivazione del gestionale, il centro potrà gestire in autonomia i tesseramenti secondo le indicazioni ricevute.
Per qualsiasi dubbio, la segreteria resta sempre a disposizione. segreteria@isha-italia.it
I cavalli del mio centro devono avere il certificato del cavallo sportivo (cavallo atleta)?
Sì.
Il certificato del cavallo sportivo (cavallo atleta) è necessario per tutti i cavalli considerati atleti, come previsto dal D.Lgs. 36/2021.
Sono considerati cavalli atleti tutti i cavalli che:
-
svolgono attività sportive, ludiche o ricreative
-
partecipano a gare, passeggiate, escursioni o attività di maneggio
-
non sono destinati alla produzione alimentare (non DPA)
👉 Questi cavalli non sono commerciali e devono essere registrati come cavalli atleti.
Il certificato del cavallo atleta è importante anche dal punto di vista fiscale, perché consente di defiscalizzare il cavallo, come indicato dall’Agenzia delle Entrate (art. 18 – 2018).
In mancanza di questo certificato, il mantenimento del cavallo può essere soggetto ad IVA.
🐴 Cavalli che fanno attività agonistica
Dal 1° gennaio 2026, i cavalli che partecipano a competizioni agonistiche, oltre al certificato di cavallo atleta, dovranno avere anche il certificato di idoneità sportiva, rilasciato annualmente da un medico veterinario.
👉 Questo secondo certificato è richiesto solo per i cavalli che fanno gare agonistiche, non per tutti.
📄 Chi rilascia il certificato del cavallo atleta
Il certificato del cavallo atleta deve essere rilasciato obbligatoriamente da:
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Federazioni
-
Enti di Promozione Sportiva (EPS)
Gli stessi enti (FSN, DSA, EPS) sono tenuti a effettuare i controlli previsti.
🔗 Come richiedere il certificato
Il certificato del cavallo atleta può essere richiesto tramite OPES Equitazione al seguente link:
👉 https://www.opesequitazione.it/registro-nazionale-degli-equidi-opes-equitazione/
Allo stesso link è possibile consultare l’elenco dei medici veterinari ufficiali e convenzionati, che applicano condizioni agevolate ai tesserati OPES Equitazione per la visita veterinaria.
È obbligatorio il certificato medico veterinario per il cavallo atleta?
Dipende dal tipo di attività svolta dal cavallo.
👉 Per tutti i cavalli atleti (cioè cavalli non DPA che svolgono attività come passeggiate, escursioni, lezioni o attività sportive non agonistiche), NON è obbligatorio il certificato medico veterinario di idoneità sportiva.
In questi casi è obbligatorio solo il certificato del cavallo atleta, rilasciato da Federazioni o Enti di Promozione Sportiva (EPS).
👉 Per i cavalli che partecipano ad attività agonistiche, invece, dal 1° gennaio 2026 sarà obbligatorio anche il certificato medico veterinario di idoneità sportiva, che:
-
viene rilasciato da un medico veterinario
-
ha validità annuale
https://www.opesequitazione.it/registro-nazionale-degli-equidi-opes-equitazione/
L’assicurazione dei cavalli è obbligatoria?
Sì, per i cavalli atleta iscritti al Repertorio, è obbligatorio avere un’assicurazione RCT (Responsabilità Civile verso Terzi) per l’animale.
Questa assicurazione copre i danni che il cavallo può causare a persone o cose mentre è sotto la responsabilità del proprietario o del centro.
👉 Obbligo assicurativo:
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Il D.Lgs. 36/2021 richiede che gli equidi destinati all’attività sportiva dilettantistica siano iscritti nel repertorio e coperti da assicurazione.
-
OPES Equitazione offre una polizza RCT convenzionata che può essere attivata attraverso l’ente e ha costi annuali variabili in base al numero di cavalli.
👉 Cosa significa in pratica:
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Se hai cavalli che partecipano ad attività sportive o sono considerati “atleti”, devono avere la RCT assicurativa obbligatoria.
-
Senza questa assicurazione, il centro e il proprietario possono essere ritenuti responsabili direttamente per eventuali danni causati dall’animale.
https://www.isha-italia.it/site/polizze-assicurazione-facoltative-rct-cavalli/
ISTRUTTORI, diventare,tesserarsi,equiparare
7 Aprile 2026
❓ Come si fa a diventare istruttore OPES Equitazione?
Per diventare istruttore OPES Equitazione è necessario seguire un percorso di formazione riconosciuto.
Il percorso prevede la partecipazione a corsi specifici, organizzati o riconosciuti da OPES Equitazione.
Al termine del corso, se vengono rispettati i requisiti richiesti, è possibile ottenere la qualifica di istruttore e procedere con il tesseramento.
Per conoscere i corsi disponibili e le modalità di accesso, è consigliato contattare la segreteria OPES Equitazione. Oppure, se sei già un Istruttore FISE, FITETREC-ANTE o altri EPS, puoi richiedere l'equiparazione del tuo titolo Tecnico.
❓Il tesseramento dell’istruttore ha una durata?
Sì.
Il tesseramento dell’istruttore ha validità annuale e segue l’anno sportivo. Alla scadenza, il tesseramento deve essere rinnovato per continuare a svolgere l’attività come istruttore OPES Equitazione. Inoltre, tutti gli Istruttori devono partecipare ad un corso di aggiornamento che è annuale in caso di istruttori di Base e Biennale per Istruttori di 1° livello o superiori.
❓Un istruttore è coperto da assicurazione?
Sì.
Il tesseramento dell’istruttore include una copertura assicurativa legata all’attività svolta.
La copertura tutela l’istruttore durante le attività riconosciute da OPES Equitazione.
Per i dettagli della polizza è possibile consultare la sezione assicurazioni del sito o contattare la segreteria.
❓ L’istruttore può rilasciare patenti equestri?
Sì, l’istruttore può rilasciare patenti equestri, ma solo se in possesso del grado previsto da OPES Equitazione.
la possibilità di farlo dipende dal livello di qualifica dell’istruttore.
👉 In pratica:
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ogni grado di istruttore abilita al rilascio di specifiche patenti equestri
-
il rilascio avviene secondo le regole stabilite da OPES Equitazione
Le patenti vengono rilasciate tramite il gestionale ufficiale, dopo il tesseramento e l’abilitazione dell’istruttore.
Per conoscere quali patenti possono essere rilasciate in base al proprio grado, è consigliato contattare la segreteria OPES Equitazione.
❓Un istruttore può lavorare in più centri ippici?
Sì, un istruttore può lavorare in più centri ippici.
L’istruttore deve essere:
-
in possesso di una qualifica valida
-
regolarmente tesserato per l’anno sportivo in corso
❓ Un istruttore OPES può lavorare anche in un centro FISE?
Sì.
In base al D.Lgs. 36/2021 e alla Legge Regionale 62/2002, un istruttore OPES può lavorare anche in un centro affiliato FISE.
La normativa riconosce la libertà di esercizio dell’attività sportiva e professionale degli istruttori, purché:
-
l’istruttore sia regolarmente qualificato e tesserato
-
l’attività venga svolta nel rispetto delle regole dell’ente o federazione presso cui opera
👉 Questo significa che la qualifica OPES non impedisce di lavorare in un centro FISE, né viceversa.
È però importante ricordare che:
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ogni ente o federazione può stabilire regole interne per le attività svolte sotto la propria egida
-
per attività, eventi o competizioni FISE, potrebbero essere richiesti tesseramenti o abilitazioni specifiche FISE
Per evitare dubbi operativi, è sempre consigliato verificare con il centro ospitante e con la segreteria OPES Equitazione le modalità corrette.
posso fare l’istruttore come volontario?❓
❌ No, l’attività di istruttore non può essere svolta come volontario,👉 L’attività di istruttore è invece:
- attività tecnica;
- organizzata;
- con responsabilità;
➡️ rientra nell’ambito del lavoro sportivo (D.Lgs. 36/2021)
❓ Sono proprietario o dirigente del centro: posso fare l’istruttore come volontario?
No. L’attività di istruttore è un’attività tecnica e organizzata e non può essere svolta come volontariato, anche se non viene percepito alcun compenso.
Per operare correttamente è necessario essere qualificati come tecnico, tesserati e inquadrati secondo la normativa sul lavoro sportivo.
Il fatto di avere già un altro lavoro o reddito non consente di svolgere l’attività di istruttore come volontario.
❓ L’istruttore può non percepire alcun compenso?
Sì, ma anche in assenza di compenso l’attività di istruttore resta un’attività tecnica e non può essere considerata volontariato.
È necessario essere qualificati e operare nel rispetto della normativa sul lavoro sportivo.
Se non è pagato, l’istruttore può essere considerato volontario?
No. L’attività di istruttore è un’attività tecnica e non può essere qualificata come volontariato, anche se non viene percepito alcun compenso.
Posso non pagare un istruttore se è socio del centro?
No. Il fatto di essere socio non consente di svolgere attività di istruttore come volontario. L’attività tecnica deve essere correttamente inquadrata secondo la normativa vigente.
Posso fare l’istruttore gratis per il mio centro?
No. L’attività di istruttore è un’attività tecnica e non può essere svolta come volontariato, anche se non viene percepito alcun compenso.
Per operare correttamente è necessario essere qualificati e avere un inquadramento conforme alla normativa sul lavoro sportivo.
Se faccio l’istruttore gratis presso il mio centro, in cosa posso incorrere?
Svolgere attività di istruttore senza un corretto inquadramento può comportare la riqualificazione del rapporto come lavoro, con conseguente richiesta di contributi, sanzioni e possibili problemi assicurativi.
In caso di incidente, inoltre, possono emergere responsabilità dirette a carico del centro e del tecnico.
Per questo è necessario operare sempre con un inquadramento conforme alla normativa.
Per fare l’istruttore devo avere un contratto di co.co.co sportivo? E se ho un altro lavoro, fa cumulo sui redditi?
L’attività di istruttore rientra nel lavoro sportivo ai sensi del D.Lgs. 36/2021 e deve essere svolta con un corretto inquadramento.
La collaborazione sportiva (co.co.co) è una delle possibili forme, ma non è obbligatoria: la scelta dipende dalle modalità di svolgimento dell’attività.
I compensi percepiti si sommano agli altri redditi secondo la normativa fiscale vigente, con regole specifiche per il lavoro sportivo.
VOLONTARI
30 Marzo 2026
Chi sono i volontari presso una ASD?
I volontari sono persone che svolgono attività in favore dell’associazione in modo gratuito, personale e spontaneo, senza percepire compensi.
Devono essere regolarmente tesserati come volontari tramite il gestionale OPES e operare esclusivamente per finalità istituzionali.
Non possono essere considerati volontari coloro che svolgono attività continuative, organizzate o retribuite, che possono configurare un rapporto di lavoro.
Quali compiti possono svolgere i volontari in un centro ippico?
I volontari possono svolgere attività di supporto organizzativo, logistico e di assistenza alle attività sportive, sempre sotto la supervisione del centro. Non possono svolgere attività tecniche autonome, tenere lezioni, gestire stabilmente i cavalli o sostituire personale retribuito. Le mansioni devono essere occasionali, accessorie e compatibili con la natura volontaristica del rapporto.
I volontari possono fare i box dei cavalli?
I volontari possono supportare le attività di scuderia come la pulizia dei box o l’accudimento dei cavalli solo se le prestazioni sono:
-
non tecniche,
-
accessorie,
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occasionali,
-
svolte sotto supervisione di personale qualificato.
Non può considerarsi volontariato se l’attività è continuativa, organizzata in autonomia o sostituisce personale retribuito: in tali casi il rapporto deve essere inquadrato correttamente come collaborazione o lavoro.
Come si fa ad avere un volontario presso la propria ASD o SSD?
Per avvalersi di un volontario, l’ASD o SSD deve:
-
individuare una persona disponibile a collaborare gratuitamente;
-
formalizzare l’incarico;
-
effettuare il tesseramento volontari tramite il gestionale OPES;
-
verificare l’attivazione della copertura assicurativa;
-
informare il volontario sui compiti e sulle regole di sicurezza.
Il volontario non può percepire compensi né svolgere attività continuative o autonome tipiche del personale retribuito.
In tali casi è necessario procedere con un corretto inquadramento lavorativo.
Può operare un volontario presso un’azienda agricola che svolge anche attività di maneggio?
Il volontariato è ammesso solo nell’ambito di enti senza scopo di lucro, come ASD affiliate OPES.
Come si registra correttamente un volontario nel gestionale OPES EQUITAZIONE?
Il volontario deve essere inserito nel gestionale OPES EQUITAZIONE tramite la funzione di tesseramento volontari prima dell’inizio dell’attività. Il centro è responsabile della correttezza dei dati inseriti e dell’attivazione della copertura assicurativa.
È obbligatorio tesserare anche i volontari occasionali?
Sì. Anche il volontario occasionale deve essere identificato e tesserato prima di operare, al fine di garantire la copertura assicurativa e la tracciabilità del rapporto.
Quando deve essere effettuato il tesseramento del volontario?
Il tesseramento deve avvenire prima dell’inizio dell’attività. Non è ammessa copertura retroattiva in caso di infortunio.
Il tesseramento volontari sostituisce il registro interno?
Nel sistema OPES il tesseramento tramite gestionale costituisce lo strumento ufficiale di registrazione. È comunque buona prassi conservare una lettera di incarico o una delibera interna.
Quali attività del volontario sono coperte dall’assicurazione OPES?
Sono coperte le attività svolte per finalità istituzionali dell’ASD/SSD, inclusa la permanenza nei locali e, nei limiti di polizza, il percorso casa–centro.
I volontari sono coperti durante gli spostamenti casa–centro?
Sì, nei limiti previsti dalla polizza, per il tragitto diretto e senza deviazioni non giustificate.
Cosa fare in caso di infortunio di un volontario?
Il centro deve attivare immediatamente la procedura prevista dalla polizza, conservare la documentazione medica e comunicare il sinistro nei termini stabiliti.
Un volontario può ricevere compensi?
No. Il volontario opera in modo gratuito. L’erogazione di compensi comporta la perdita della natura volontaristica del rapporto.
Sono ammessi rimborsi spese?
Sono ammessi esclusivamente rimborsi spese documentati e riferiti a costi effettivamente sostenuti per conto dell’ente.
Sono ammessi rimborsi forfettari?
No. I rimborsi forfettari possono essere interpretati come compensi e comportare rischi fiscali e contributivi.
Un volontario può tenere lezioni di equitazione?
No. Le attività tecniche e di insegnamento devono essere svolte da soggetti qualificati e correttamente inquadrati.
Un volontario può occuparsi stabilmente dei cavalli?
No, se l’attività è continuativa e organizzata. In tal caso è necessario un corretto inquadramento lavorativo.
Qual è la differenza tra volontario e collaboratore sportivo?
Il volontario opera gratuitamente. Il collaboratore sportivo percepisce un compenso ed è soggetto a disciplina fiscale e contributiva.
Chi è responsabile in caso di errore del volontario?
L’ente risponde civilmente per l’operato del volontario nell’ambito delle attività svolte per conto dell’associazione.
Il presidente risponde per i volontari?
Il legale rappresentante può rispondere in caso di omissioni organizzative o mancata vigilanza.
Cosa controllano gli ispettori in caso di verifica per i volontari?
-
Gratuità effettiva del rapporto
-
Continuità dell’attività
-
Corretta registrazione
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Assenza di compensi occulti
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Coerenza tra mansioni e natura volontaristica
Dove trovo la polizza assicurativa volontari OPES?
La polizza assicurativa volontari è disponibile sul sito OPES – Settore Equitazione, nell’area documenti, e all’interno del gestionale OPES.
https://www.opesequitazione.it/assicurazioni-opesitalia-opesequitazione/
La copertura è valida solo per i volontari regolarmente tesserati e correttamente registrati.
Un dirigente o proprietario del centro ippico può fare l’istruttore come volontario?
No. L’attività di istruttore è un’attività tecnica e organizzata che rientra nel lavoro sportivo.
Anche in assenza di compenso, se svolta in modo continuativo o con responsabilità verso gli allievi, non può essere qualificata come volontariato.
In questi casi è necessario un corretto inquadramento come collaboratore sportivo o altra forma contrattuale.
Un membro del direttivo può svolgere attività operativa come volontario?
Sì, ma solo per attività accessorie, non continuative e non professionali.
Non è ammesso svolgere attività organizzate o tecniche in modo stabile, in quanto ciò può configurare un rapporto di lavoro.
Un presidente o dirigente può fare l’istruttore gratuitamente?
No. L’attività di istruttore è un’attività tecnica e organizzata che rientra nel lavoro sportivo.
Anche se svolta gratuitamente, se è continuativa o comporta responsabilità verso gli allievi, deve essere correttamente inquadrata.
Se non percepisco compensi, posso comunque essere considerato volontario?
No. L’assenza di compenso non è sufficiente.
Se l’attività è continuativa, organizzata o tipicamente lavorativa, può essere comunque qualificata come lavoro.
Posso fare l’istruttore come volontario se ho già un altro lavoro?
No. Il fatto di avere un altro reddito o lavoro non incide sulla qualificazione del rapporto. Ciò che conta è la natura dell’attività svolta all’interno del centro.
Il proprietario del centro può operare come volontario?
Solo in modo molto limitato e per attività non operative e non produttive. Se svolge attività organizzate o con rilevanza economica (come istruttore o gestione cavalli), non può essere considerato volontario.
Posso fare lezioni gratuitamente per aiutare l’associazione?
No, se le lezioni sono organizzate, continuative o rivolte agli utenti. L’insegnamento rientra tra le attività tecniche e deve essere correttamente inquadrato, anche in assenza di compenso.
Posso fare l’istruttore solo occasionalmente come volontario?
Solo in casi eccezionali e non organizzati. Se l’attività diventa programmata o ripetuta, si configura comunque come attività lavorativa.
Un volontario può sostituire un istruttore assente?
No. La sostituzione di personale tecnico è attività lavorativa e non può essere svolta come volontariato.
Se aiuto gratuitamente durante le lezioni è comunque un problema? Dipende.
Se si tratta di supporto occasionale e non tecnico, è ammesso.
Se invece si svolgono attività didattiche o si ha responsabilità sugli allievi, non è volontariato.
Chi può contestare l’utilizzo di volontari?
L’utilizzo dei volontari può essere verificato da diversi enti di controllo, tra cui:
- Ispettorato del Lavoro
- INPS
- INAIL
- Agenzia delle Entrate
- Guardia di Finanza
- ASL per gli aspetti di sicurezza
Anche le compagnie assicurative, in caso di sinistro, possono verificare la corretta qualificazione del volontario.
Ciò che viene valutato non è la denominazione del rapporto, ma le modalità concrete di svolgimento dell’attività.
Cosa succede se viene contestato l’utilizzo dei volontari?
In caso di controllo, se il volontariato non è gestito correttamente, il rapporto può essere riqualificato come lavoro.
Questo può comportare:
- recupero dei contributi previdenziali;
- sanzioni amministrative;
- contestazioni fiscali;
- problemi assicurativi in caso di infortunio;
- responsabilità del legale rappresentante.
La valutazione si basa sulle modalità effettive di svolgimento dell’attività, non sulla denominazione del rapporto.
AZIENDE AGRICOLE E/O COOPERATIVE SOCIALI, POSSONO SVOLGERE ATTIVITA’ SPORTIVA?
30 Marzo 2026
Aziende agricole e cooperative sociali devono affiliarsi per svolgere attività con cavalli, asini o muli?
Le aziende agricole e le cooperative sociali possono svolgere attività con equidi, ma devono distinguere chiaramente la tipologia di attività.
👉 Se svolgono:
- attività ricreative o turistiche occasionali e non strutturate
- attività sociali o educative (es. IAA)
non è obbligatoria l’affiliazione sportiva.
👉 Se invece svolgono:
- lezioni di equitazione
- attività didattica tecnica
- attività sportiva organizzata
- passeggiate e trekking organizzate
➡️ devono affiliarsi a un Ente di Promozione Sportiva come OPES.
L’affiliazione garantisce:
- corretto inquadramento dell’attività
- utilizzo di tecnici qualificati
- copertura assicurativa adeguata
- tutela dell’ente e degli utenti
Un’azienda agricola può fare lezioni di equitazione, passeggiate o trekking senza essere affiliata ad un EPS?
SI SE sono attività di avvicinamento agli equidi
✔️ attività educative e didattiche (es. scuole, fattorie didattiche)
✔️ turismo a cavallo non organizzate ne continuative
No. Le lezioni di equitazione , passeggiate o trekking se prevedono insegnamento e didattica,sono attività sportiva.
Per svolgerle è necessario:
- essere affiliati a un ente sportivo;
- operare con istruttori qualificati;
In assenza di affiliazione, l’attività può essere contestata sotto il profilo:
- fiscale
- assicurativo
- lavoristico
L’azienda agricola cosa può fare con i cavalli secondo l’art. 2135 c.c.?
L’azienda agricola può svolgere:
- allevamento e gestione dei cavalli;
- attività connesse al turismo e attività rurali;
👉 Queste attività devono essere:
- accessorie
- non prevalenti
- legate al territorio
Non rientra nell’attività agricola:
❌ l’insegnamento dell’equitazione come attività organizzata
Una cooperativa sociale può insegnare equitazione senza affiliarsi?
No. Le attività sociali (es. IAA) sono diverse dall’attività sportiva. Se la cooperativa svolge insegnamento dell’equitazione:
➡️ deve affiliarsi e utilizzare istruttori qualificati.
Si può lavorare con equidi senza tecnici qualificati?
No, nelle attività organizzate e rivolte al pubblico.
👉 Chi mette a disposizione equidi:
- deve garantire competenza
- deve garantire sicurezza
- deve assumersi responsabilità
Per questo è fondamentale operare con tecnici qualificati e in un contesto riconosciuto.
Una cooperativa sociale può fare attività con asini (avvicinamento, disabilità, trekking)?
Sì, una cooperativa sociale può svolgere attività con asini nell’ambito educativo, sociale e assistenziale, come attività di avvicinamento all’animale, progetti con disabilità e attività assistite con animali (IAA).
Se l’attività assume carattere organizzato e continuativo, è necessario valutare attentamente l’inquadramento, la sicurezza e le coperture assicurative.
In questi casi è fortemente consigliato operare con figure qualificate e, ove necessario, tramite affiliazione sportiva.
Un’azienda agricola può fare attività con equidi (avvicinamento, disabilità, trekking)?
Quando l’attività prevede insegnamento dell’equitazione, organizzazione strutturata o carattere continuativo, si rientra nell’ambito sportivo, per il quale è necessaria l’affiliazione a un ente sportivo e l’impiego di tecnici qualificati.
Per fare trekking e passeggiate con didattica serve una guida o un istruttore qualificato?
Per le passeggiate e il trekking è necessaria una guida equestre, che accompagna il gruppo e garantisce la sicurezza. Se invece l’attività prevede insegnamento o indicazioni tecniche,e diventa necessario operare con un istruttore qualificato e in un contesto affiliato.
Come faccio a capire se la mia attività con cavalli, asini o muli è sportiva?
Dipende da come viene svolta l’attività. Non è sportiva quando è ricreativa, occasionale e senza insegnamento tecnico, come nelle attività educative.
Diventa sportiva quando prevede insegnamento, è organizzata in modo continuativo o ha finalità di apprendimento In questi casi è necessario affiliarsi a un ente sportivo e operare con tecnici qualificati.
Nelle aziende agricole o cooperative si possono utilizzare equidi con persone con disabilità?
Sì, è possibile svolgere attività con equidi rivolte a persone con disabilità in ambito educativo, relazionale o sociale.
Quando però l’attività è strutturata e finalizzata al benessere della persona, si rientra negli Interventi Assistiti con Animali (IAA), che richiedono il rispetto delle linee guida nazionali e la presenza di figure qualificate.
Se l’attività prevede carattere didattico, organizzato e continuativo, è necessario prestare particolare attenzione alla sicurezza, alle responsabilità e all’eventuale inquadramento sportivo.
